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BEVIAMO ALLA SALUTE DEL LATTE CRUDO – Sciolti i dubbi al riguardo durante un incontro con gli esperti Finalmente un incontro alla Sala degli Archi di Rimini ha chiarito una importante questione: di cosa parliamo quando parliamo di latte crudo Martedì 12 gennaio alla Sala degli Archi di Rimini si è svolto l’atteso incontro sul latte crudo, organizzato dal RiGAS con la presenza di alcuni qualificati relatori: la dottoressa Milena Libretto, Direttore Area Veterinaria AUSL di Rimini, la dottoressa Roberta Lodi, del CNR ISPA Centro Studi latte di Milano, e il signor Giuseppe Invernizzi, Direttore Consorzio Tutela latte crudo.
La sala era affollata sia da soci del gas, che da cittadini, tutti quanti spinti dal desiderio di chiarirsi le idee sulle proprietà e sulle insidie del latte crudo. Erano presenti anche tutti gli allevatori che hanno i propri distributori di latte sul territorio della provincia di Rimini, alcuni dei quali, terminata la serata, hanno invitato il pubblico presente a visitare le proprie aziende per meglio rendersi conto della loro attività. I dubbi più importanti sono stati affrontati dal punto di vista igienico-sanitario, il che ha contribuito a sciogliere molte riserve e perplessità. Cerchiamo di riassumere per voi: • I nostri allevamenti sono da anni sotto controllo puntuale ed accurato da parte del servizio veterinario dell’AUSL ed hanno la qualifica di “ufficialmente indenne da tubercolosi e brucellosi”; la qualità del latte che ne deriva è elevata e questo ha consentito l’evoluzione della normativa che ha potuto prevedere la vendita del latte tal quale direttamente alla stalla o attraverso distributori atti a mantenere la temperatura idonea e costante; • Il consumo del latte crudo consente di apportare all’organismo tutte quelle sostanze (vitamine, enzimi ) che attraverso il trattamento termico verrebbero inattivate; • Va nondimeno considerato che essendo il latte un alimento “vivo” e ricco di nutrienti può veicolare microrganismi potenzialmente patogeni, perciò il consumatore deve essere informato dei rischi presenti e scegliere di conseguenza, in particolare per quanto riguarda anziani e bambini che più degli altri sono a rischio. • Gli allevatori garantiscono il controllo del latte attraverso prelievi mensili atti a verificare molti parametri come la carica batterica, i patogeni, le aflatossine. Il Consorzio Tutela latte crudo e il Centro Studi latte di Milano hanno proiettato una serie di diapositive allo scopo di illustrare le modalità di vendita presenti in Italia, nonché le proprietà organolettiche del latte crudo, verificate attraverso controlli microbiologici ripetuti e precisi. In sintesi, laddove il consumatore rispetti accuratamente la catena del freddo e le precauzioni d’uso che sono chiaramente in evidenza su ogni distributore (vale a dire: 3 giorni di scadenza, obbligo di bollitura), l’utilizzo abituale di latte crudo può essere considerato una valida risorsa in termini nutrizionali e di salute.
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